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Essere curvy non è un crimine, ma …

Impariamo a distinguere curvy e obesità: siate sempre sicuri di voi, ma abbiate sempre la capacità di guardarvi dall'esterno.

Una delle accuse maggiori che si fa alla moda e/o alla pubblicità è soprattutto quella di aver sviluppato nella mente delle persone i “canoni magri” per le forme fisiche, a cui tanti si ribellano rilanciando una loro visione “abbondante” di tali canoni. Ma è un dibattito in cui spesso gli estremismi sono da entrambe le parti.

Credo infatti che il sano messaggio “pro-ciccia” abbia come fine quello di far sentire bene le persone curvy nel loro aspetto. Così come sono convinto che esistano tante persone intelligenti che lancino il messaggio “no-ciccia” col fine di vedere le persone in salute al di là dei canoni e non per un semplice fattore estetico.

Ma il modo in cui si pone l’essere sovrappeso come qualità non si differenzia tanto dal modo in cui si utilizza l’essere sottopeso come tale. In entrambi i casi stiamo parlando di malattie e non si può fare secondo me della malattia una virtù.

Quindi, sentitevi sempre bene con il vostro corpo, che siate persone più abbondanti o più magre. E se non vi vedete bene, per un fattore personale e non per quello che gli altri potranno dirvi, avete il diritto di dimagrire o ingrassare senza che qualcuno vi accusi di niente. Però siate onesti con voi stessi: la vostra autostima non può farvi credere che l’essere obesi o anoressici sia una virtù. Siate sempre sicuri di voi, ma abbiate sempre la capacità di guardarvi dall’esterno. Perché rinchiudersi in un modo di totale sicurezza non è tanto diverso dal rinchiudersi in un mondo di totale insicurezza.

photo by Exterface

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