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Unseen Andy, Stevie Wood fotografa un inedito Andy Warhol

Nel 1976 il fotografo Stevie Wood trascorse un pomeriggio a fotografare Andy Warhol, catturando un'apertura e vulnerabilità che l'artista raramente mostrava

Nel suo saggio “Echi dell’età del Jazz”, F. Scott Fitzgerald scrisse, nel 1926, che la società “era divisa in due principali flussi: uno che fluiva verso Palm Beach e Deauville, e l’altra (molto più piccola) verso la riviera estiva”. Cinquant’anni più tardi, durante la prima settimana di settembre 1981, il fotografo britannico Steve Wood si presentò sulla costa della Normandia per fotografare (per il Daily Express di Londra) le celebrità che frequentavano il Festival del Cinema Americano di Deauville. Ritrovando quello stesso flusso ancora lì. Tra gli scintillanti arrivi sul tappeto rosso di Rock Hudson e Clint Eastwood, l’allora 35enme Wood conobbe Elaine Kaufman, titolare del famoso ristorante di New York Elaine, presso il suo albergo. Kaufman, che era a Deauville in viaggio di nozze, presentò Wood al suo amico Andy Warhol e lo incoraggiò a scattare alcuni ritratti dell’artista.


Wood, un fotografo di seconda generazione che aveva venduto la sua prima foto per un giornale a 11 anni e che aveva già scattato un ritratto iconico della principessa Diana prima del suo matrimonio con il principe Carlo, non era molto abbagliato dalla prospettiva di ritrattare il Pop fatto persona. Ma Wood trascorse un pomeriggio a fotografare l’allora 53enne Warhol, catturando un’apertura e una vulnerabilità che l’artista raramente mostrava.

Un giornalista che accompagnava Wood non vedeva ragione per intervistare Warhol per il Festival per cui non ci fu mai motivo di pubblicare le immagini. Le immagini entrarono in uno dei classificatori di Wood a Londra, dove sono rimasti fino al 2012, quando il fotografo David Munns, che condivide lo studio con Wood, arrivò a parlare di Warhol col suo collega. Da un fascicolo contrassegnato con “W” emersero le foto inedite che oggi compongono la mostra “Lost Then Found”.

 


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