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Diary: Pitti Uomo 86 (2014)

Cena al Finisterrae, Firenze4Ever LuisaViaRoma Party, Orobianco, Havana & Co, FlorenceStreets, Michtuum Industries, Orange Culture, Manuel Ritz, Yes I Am

23 giugno 2014

ristorante, finisterrae, firenze

Cena al Finisterrae

Il mio soggiorno a Firenze comincia di domenica. Firenze nel periodo Pitti è praticamente full e per la prima volta mi sono affidato ad Airbnb in cerca di una casa, visto che in questa avventura avrò la compagnia del mio fedele fotografo Giacinto Mozzetta. Purtroppo la scelta non è stata delle migliori: la casa non era come me l’aspettavo. Ma questi sono i tipici errori di chi utilizza un servizio online per la prima volta. Come quando compri la prima maglietta su ASOS e la taglia è completamente sballata! Nonostante ciò, mi vesto di tutto punto e mi avvio verso Piazza S. Croce. Lì mi aspettano Camilla di Pailettes&Champagne insieme a Lucia di LegallyChic e, con il suo solito ritardo, Alessandro di The Fashion Commentator (ed altri amici) per una cena al ristorante Finisterrae. Veniamo accolti in una sala appartata, piccola e ben arredata. Ho potuto gustare la Degustazione del Mediterraneo, un antipasto con una millefoglie salata buonissima e una serie di salse da spalmare sulla focaccia (come disse Alessandro “io vivrei solo di queste salse!”). Come primo piatto ho scelto i Tortelli di patate con porri, fili di prosciutto e scaglie di parmigiano. Davvero ottimi. E per finire una selezione di pasticceria (il ristorante è anche pasticceria siciliana). Tra vini e nuove conoscenze, con una pioggia incessante, arriva il momento di raggiungere il Party di LuisaViaRoma.

ristorante, finisterrae, firenze

ristorante, finisterrae, firenze

ristorante, finisterrae, firenze

Firenze4Ever LuisaViaRoma Party

firenze4ever, luisaviaroma, party

Taxi e si parte verso l’ex Manifattura Tabacchi dove ci aspettava il party di LuisaViaRoma. A me l’invito era arrivato in tempo. Ma per chi non lo avesse ricevuto a casa, come l’anno scorso, c’era il botteghino per gli accrediti. A quanto pare, però, il botteghino aveva un orario di chiusura. Nonostante questo, e mostrando gentilmente la mail ricevuta di conferma dell’accredito ad una P.R., riusciamo ad entrare. L’enorme androne, ricoperto dalle stampe dedicato al tema brasiliano di quest’anno, introduceva il grande spiazzo centrale, in cui erano presenti i bar e il tendone in cui si sarebbe svolto il concerto di Cris Cab. Concerto che per me è andato un po’ in sordina, visto che sono stato impegnato a vedere, ri-vedere o conoscere tutti coloro che in questi anni di blogging ho letto online. Solo quando il concerto è finito ed è cominciato il dj-set ci siamo spostati in pista per ballare. Con un tasso alcolico decisamente alto.

Ah, giusto. Il dress code di quest’anno, per chi non lo sapesse, era Blue City. Ovviamente, più facile dell’etno-morfico dello scorso anno, ma ugualmente ansioso. Per uno pignolo come me il blu è blu. Non è celeste. E poi ci sarebbe stato bene anche un altro colore? In fondo il tema non era Total Blue! Alla fine ho scelto il mio outfit: un blazer leggero blu con una tshirt blu a motivi “estivi” neri di Zara, un pantalone sui toni del marrone chiaro con stampa floreale di Reign e le stringate blu acceso di Otisopse. Ovviamente, al photocall non ho idea di dove stessi guardando. Quindi, dopo tutta ‘sta fatica, l’unica cosa che attira l’attenzione nella foto non è l’outfit ma la mia faccia da stralunato. E non avevo ancora bevuto.

Pitti Uomo 86, Giorno 1

guy overboard, pitti uomo

Blazer e shorts: Lucio Vanotti – tshirt: Adidas X Jeremy Scott – Sneakers: Puma – Maxi bag: Susan Bijl & Maria Jobse

Anche quest’anno ho deciso di concentrami sui primi due giorni di Pitti. La mattina, come molti, mi metto in coda per ritirare il pass. Dopo un po’ di attesa (credo che quest’anno ci fosse davvero molta più gente dello scorso!) entriamo finalmente in quello che per me è un appuntamento davvero emozionante. Per una persona curiosa come lo sono io, Pitti rappresenta il modo migliore per conoscere ciò che la moda maschile offre. A differenza delle fashion week, in cui il capo viene mostrato fugacemente e “da lontano”, una manifestazione di questo tipo permette di soffermarsi, di capire, di chiedere, di toccare. Tutti aspetti che, a mio parere, sono fondamentali, soprattutto per un blogger che non ha (ancora) il privilegio di poter fare la stessa cosa nei backstage delle sfilate. Se infatti è vero che un blogger, soprattutto se si occupa di outfit, deve scegliere ciò che indossa cercando di non ridursi ad una semplice “marchetta”, quale modo migliore se non quello di andare presso lo stand di un brand e capire se la loro storia, il loro gusto, il loro modo di creare i capi siano concordi con la propria idea di moda, con il proprio gusto e con le idee che si vogliono trasmettere attraverso un blog?

guy overboard, pitti uomo 86

La mia prima tappa è stata presso Orobianco. Orobianco più che un brand è un vero e proprio lifestyle: in Oriente, dove ha il suo maggior successo, esiste una linea di abbigliamento, un caffè, persino dei vini che portano questo nome. I suoi fondatori, Giacomo Valentini e Barbara Fischer, cercano di rappresentare nel mondo il Made in Italy 100% e il concetto di lusso, inteso come attenzione per il design e i materiali. Grazie al programma #spazioaiblogger ho avuto modo di provare Planetforce, uno zaino da viaggio della linea Desertika di Orobianco. Durante la visita ho rilasciato una piccola intervista in cui ho potuto raccontare la mia esperienza con il loro prodotto.

guy overboard, havana & co

La mia seconda tappa è stata invece presso Havana & Co., brand italiano sia casual che formale. La ricerca dei tessuti insieme alla sperimentazione creativa danno vita ad uno stile etnico riattualizzato. Nella collezione infatti era presente molto del floreale, ma con colori vivaci e stampe tono su tono, insieme a più classiche quadrettature e righe. I materiali erano molto leggeri, anche nel caso di giacche di neoprene che erano infatti mescolate con il cotone.

guy overboard, pitti uomo, who is on next

La mia ultima tappa è stato l’Attico del Padiglione Centrale dove ho potuto assistere alla premiazione di Who Is On Next?, il concorso dedicato alla ricerca di nuovi talenti – italiani o con base in Italia – nella moda maschile. In sala c’è stata una grande ovazione quando è stato consegnato il premio a Alberto Premi, un designer di 22 anni che ha sviluppato una collezione di calzature sperimetali grazie alla ricerca sulle suole e sui pellami. Anche quest’anno c’è stato un pari merito e il premio è stato condiviso con T. Lipop, inglese che ha mostrato una collezione completa e originale basata sulla ricerca nei materiali e nelle forme.

guy overboard, florence streets

guy overboard, florence streets

guy overboard, florence streets

Una piccola pausa e poi via al party di presentazione di FlorenceStreets. FlorenceStreets è una guida che ha l’intento di rivalutare le zone di Firenze, cadute in disuso. Oltre ad essere cartacea, la guida è scaricabile su www.julialovesart.com, con approfondimenti e foto su ogni negozio e brand che ha aderito. Per il numero di lancio, la zona scelta era Via Giampaolo Orsini, ricca di negozi e boutique inesplorate, presso il Pugi Forno Bistrot. Il vernissage era a base di mini tartare di chianina (non so quante ne ho mangiate, buonissime!) e miniburger, oltre alle semisfere di verdure cruditè in pinzimonio e i veggiesandwich. Lì finalmente, più rilassati, ho potuto conoscere meglio tutti i blogger incontrati in questi anni nella mia avventura online!

Pitti Uomo 86, Giorno 2

guy overboard, mitchuum industries

L’indomani si ritorna di nuovo alla Fortezza dal Basso. Un solo giorno è praticamente impossibile per riuscire a visitare attentamente tutto ciò che la manifestazione offre. Stavolta sono riuscito ad incontrare gli amici di Mitchuum Industries, un marchio che si è consolidato  negli anni ’80 sotto la direzione creativa di Daniele Tino e che nel 2000 ha visto l’ingresso di suo figlio Alex. La forte creatività di Alex ha permesso di stravolgere lo stile con uno spirito non-conformista, portando avanti l’idea “NON-BLACK”: colori vivaci e tessuti unici, sia per le texture che per le tecniche di stampa. Innovativa l’idea di usare tale filosofia, quest’anno, su giacche che si ispirano nella forme alle giacche da chef . L’effetto è di grande impatto.

guy overboard, mitchuum industries

Successivamente mi sono spostato nella zona “The Latest Fashion Buzz”, lo spazio Pitti dedicato ai più talentuosi fashion designer internazionali di moda maschile. In particolare ero stato avvisato dal mio amico Ernesto di dare un’occhiata ad Orange Culture, brand di ispirazione africana che quest’anno esponeva “l’imperfezione” delle scale di legno nigeriane in una collezione di 12 pezzi con tuniche oversize, pantaloni larghi, camicie trasparenti usando un mix di toni pastello e colori neutri. Bellissima la collezione e disponibilissimi i suoi creatori.

guy overboard, g-star

guy overboard, g-star

guy overboard, manuel ritz

Una piccola sbirciatina da G-Star Raw per vedere la collezione curata da Pharrel Williams e finalmente riesco ad incontrare Pepo di Pil Associati che mi ha introdotto alle nuove collezioni di due brand che già avevo avuto modo di conoscere, Manuel Ritz e Brimarts. Il primo, dal sapore più classico, punta sulle stampe e sui dettagli dei suoi bottoni colorati che diventano anche in madreperla. Il secondo, incentrato sulle calzature, presenta delle bellissime stringate in rafia, molto leggere e dai colori vivaci. 

guy overboard, pitti uomo, outfit

Cappello: Reinhard Plank – Tshirt: Daniel Palillo – Pantaloni: Ettore Pancaldi – Scarpe: Puma – Clutch: Bangood (inspired by MMM)

guy overboard, yes i am

In serata rush finale con l’evento Yes I Am. Per chi non fosse stato tormentato dai suoi creatori, Yes I Am è il progetto di Cristiano Rinaldi, in collaborazione con il fotografo Johan Anastasiadis, di cover per iPhone. Oggi il progetto si evolve e, oltre le cover, la nuova collezione prevede anche costumi da bagno che riprendono la medesima grafica della cover, in un abbinamento davvero trendy. Questa nuova idea si coniuga anche con un progetto di collaborazione che investirà d’ora in avanti vari blogger: il primo è Alberto Chessa di Brand New Brand, che nel suo spirito goliardico ha realizzato una stampa di emoticon. Un modo per non lasciarsi notare in spiaggia!

…e terminano così questi giorni di Pitti. All’insegna tanto del divertimento quanto della conoscenza. In barba ai soliti luoghi comuni su moda, blogger e “carnevalate” che uccidono l’intelligenza delle persone che ci credono.

guy overboard, yes i am

guy overboard, eleonora proietti

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  • Giuro che avrei vinto la mia pigrizia e sarei venuta al Pitti solo per vederti! Tu e giacinto siete fighissimi in versione party luisaviaroma!
    Don’t Call Me Fashion Blogger
    Facebook
    Bloglovin’

  • Questo è il fashion report su Pitti più cool che abbia letto. Grande!!
    Baci,
    Coco
    Coco et La vie en rose / Bloglovin / Facebook

    • Oh, grazie mille. Contento che ti sia piaciuto e … che sia riuscita a leggerlo tutto. E’ troppo lungo, lo so!

  • Un bel resoconto! È stato un piacere conoscerti. 🙂

    Emanuele Amicucci di http://www.number16style.com

  • alice

    ADORO!

    Buon inizio settimana!

    Nuovo OUTFIT da me, che ne pensi?
    BABYWHATSUP.COM

  • Fabiola Tinelli

    Come sempre adoro leggere i tuoi racconti di fw e Pitti! Di cose da dire ce ne sarebbero tante ma le cose che mi hanno colpito di più (oltre alla cena spaziale della tua prima sera lì) sono probabilmente gli abiti di Orange Couture e i costumi di Yes I am, bellissime stampe! E poi mi sono anche piaciuti i tuoi look, stravaganti al punto giusto!

  • The Fashion Shadow

    Ma io adoro i look che hai indossato, originali ma ben pensati:) Firenze nel periodo del Pitti è fantastica!

  • Lanciacoriandoli

    Quel ristorante mi piace un sacco e quelle foto di cibo delizioso mi stanno facendo sbavare. :Q____

    Sostengo assolutamente il tuo concetto di “basta outfit-blogger che smarkettano tutti, molto meglio collaborare con brand che incontrano i tuoi gusti” è quello che faccio da quando ho aperto il mio spazio sul web e sono contenta che ci sono altre persone che la pensano così. 🙂

    ps. mi è piaciuto il tuo racconto, conciso ed interessante. 🙂
    pps. mi sono innamorata di quella felpa di Havana & Co. *_*

    Love&Studs

    • Grazie per il conciso!! … mi lascio sempre prendere dalla mano e ho paura di fare resoconti tropppo lunghi!

      • Ida

        Il resoconto non era lungo, ma adeguato e appropriato; molto meglio che spezzettarlo in tanti post! Interessante! 😉

        Le Stanze Della Moda

  • Indian Savage

    Quello che più mi affascina è vedere i vari look che indossi.
    Unico e molto originale.
    Un bacione
    Maggie D.
    The Indian Savage Diary

    • Ti ringrazio, è un grande complimento considerando tutto ciò che circonda gli outfit di Pitti 🙂

  • Mario

    Adoro i tuoi look. Sempre unici. Buona giornata Riccardo 🙂
    http://www.corvus88.com

  • Ciao Riccardo! Anch’io sono stata molto contenta di conoscerti! Inizierò anch’io finalmente a stalkerarti sul blog, muhahahaha

    Bacionissimi e a presto 😉

  • FrancescaLove

    Ogni volta vengo invitata al Pitti ma non posso mai andare, troppo distante da me 🙁

  • So stylish !!!! nice days !!!!

    xx

    http://www.thetrendysurfer.com/

  • chiaravogue

    Quante cose buone da mangiare e che belle foto!
    Sul mio blog è online un nuovissimo outfit total black, vieni a dare un’occhiata alle foto 🙂
    xo

    Chiara from Vogue at Breakfast

  • Fabrizia Spinelli

    Secondo me hai fatto benissimo ad abbinare un altro pò di colore, del resto come hai detto tu, il tema non era TOTAL Blue!

    Stavi benissimo!

    Fabrizia – Cosa Mi Metto???

  • Fashion dupes

    Bellissimo resoconto, tu come al solito eri troppo figo 😛 Avevo già visto le foto dai tuoi vari social 🙂

    Fashion Dupes

  • Kaos Magazine

    Non so neanche cosa commentare prima. Il tuo look al party di Luisaviaroma è favoloso, ma quel turbante stupendo?
    Il resoconto è dettagliato e sembra che ero accanto a te a vedere tutte le meraviglie del Pitti!

  • thechilicool

    Il tuo look con il turbante è favoloso, sei fighissimo!

    Alessia
    THECHILICOOL
    FACEBOOK
    Kiss

  • daddysneatness

    Che dire, un’esperienza favolosa! Carinissimo il tuo look, super trendy!

    Un bacione,

    Benedetta

    http://www.daddysneatness.com

  • Tyric

    I’m a sucker for relaxed looks so that FUCK T-shirt, those cool patterned pants and sneakers look so good together. First time here, and I like your blog. Have a good week
    -Ty
    http://www.toastandgrits.com

  • Miriam Di Domenico

    Come sempre sei unico in tutto e per tutto , belle foto 🙂

    Bisous ♡

    BecomingTrendy | Facebook | Instagram | Twitter

  • Sandra Bacci Smilingischic

    E ti ho potuto anche abbracciare, anche se solo per un nano secondo!

  • francesca r

    Buona giornata!

  • Ago Prime
  • Grazia Ventrella

    E’ stato un piacere leggere la tua esperienza. 🙂 trasmetti passione e dedizione in ogni frase che scrivi..

    http://www.bowofmoon.com
    Facebook_ Twitter_ Instagram_ Google+_

  • Grazia Ventrella

    Quasi dimenticavo.. secondo me hai centrato perfettamente il dress code.. ma il turbante? <3 fatto da te o trovato? bello bello!!

    http://www.bowofmoon.com

    • No, il turbante era parte del photo shoot di LuisaViaRoma. Se volevi, potevi indossarlo. 😀

  • Greta Miliani

    Sarà l’ora, ma con tutto questo parlare di cibo, mini burger di chianina e salse ho fatto fatica a non distrarmi XD
    Battute a parte, non mi soffermerò a dire le solite cose ovvie che sai e che spesso ti dico nei commenti. Mi limiterò a plaudire il tuo discorso in merito alla possibilità di toccare, respirare e vedere da vicino con calma le nuove proposte, che per qualcuno che deve indossarle per il piacere di farlo o ne vuole parlare in vista di un lavoro futuro, è il massimo.
    Per quello mi incavolo e il mio post: io vado a Pitti per LAVORARE. Non per fare foto in piazzetta o chissà cosa. Gli altri liberi di fare cosa vogliono, per carità, ognuno ha le sue priorità. La mia è vedere collezioni per poi parlarne sul blog e acculturarmi.
    Se mi dici “Non puoi fotografarle” e non me le spieghi perché sono blogger, mi impedisci di fare bene il mio lavoro.
    Il resto è noia. Ecco forse così mi sono spiegata o almeno spero.

    bacio
    p.s. anche per me il blu è il blu e tu mi piacevi un sacco, specie la faccetta!!!

    • Io non ho avuto la tua esperienza perchè ho visitato gli stand in cui le persone sapevano già che io fossi blogger e mi hanno fatto vedere e spiegato tutto consapevolmente. Ma quando non ho avuto questo “privilegio” (purtroppo è così), anche io ho girovagato negli stand e ho avuto spesso le stesse risposte che hanno dato a te. Quindi hai fatto bene a dire quello che ti è accaduto.

      Quello che non mi piace di ciò che hai scritto, e che hai fatto forse involontariamente anche qui, è il giudizio senza cognizione di causa. Pensare che le persone “del muretto” sia lì “solo a fotografarsi” generalizzando è sbagliato: hai visto chi c’era? che persone erano? qual era il loro ruolo? cosa ci facevano a Pitti? Questo è ciò che intendo. 🙂

  • Allora, da dove inizio?Ah sì, dicendoti che sei una delle persone più originali, solari e stimolanti che abbia conosciuto grazie al blog… i tuoi resoconti sono sempre dettagliati ma mai noiosi, metti passione e criterio in quello che fai e quello che dici, sempre… tutto questo ho avuto modo di vederlo anche in questi giorni, in cui abbiamo riso insieme ma dove ho anche imparato da te… ad avere sempre la giusta dose di spirito critico ( anche se tu a volte esageri :P) , ad essere se stessi e seguire sempre i propri interessi!Spero di rivederti presto tesoro, un bacio ♥

    • Grazie Carla. Sono contento di aver trasmesso in pochi giorni tutto questo! Non vedo l’ora di rivederci, un bacio <3

  • Premetto che ero già passata prima a leggere il tuo resoconto, ma dal cellulare Disquus ha preferito non funzionare…commentavo che la tua pacatezza mista al tuo forte spirito di osservazione creano sempre il mix unico ed inimitabile “Riccardo Onorato style”. Ecco perché quando – io scherzo – mi bacchetti, il tuo commento vale per 2!
    Mi piace il turbante azzurro che hai indossato, ho letto che era lì per chi volesse indossarlo ed adoro quella faccetta emozionata che hai sfoggiato nella foto del Blue Party, dove invece Giacinto sapeva come e dove guardare 😉
    E sono felice di aver scattato delle foto insieme, prossimamente sul blog condivido tutte quelle degli incontri dove ovviamente ci siete anche voi.
    davvero, conto di rivederci presto, quando tornate giù scrivimi! (così mi puoi bacchettare dal vivo 😛 )

    • …tu fammi vedere che gli insegnamenti di Giacinto sono serviti, MI RACCOMANDO! 😀 😀

  • Carmen Vecchio

    felicissima di averti conosciuto, simpatico e con tanto tanto stile! A prestissimo!
    http://www.mrsnoone.it
    kiss

  • redhead-blondie

    che bell’esperienza 🙂 quante leccornie ho visto nelle prime foto! baci da mamma e figlia blogger

  • Flaviana Boni

    Sulla maglia dell’ultima foto c’è scritto “PAURA”? Fantastica ahaha ma come diavolo fai a trovarle tutte te queste scritte fighissime con i loghi dei brand famosi? Non smetterò mai di ringraziarti per “ego” 😀 Mi è dispiaciuto un sacco non essere a Firenze per il Pitti, mi sarebbe piaciuto rivedervi tutti!

  • anthea

    che belle queste foto!!!