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10 curiosità su The Rocky Horror Picture Show

Quest'anno The Rocky Horror Picture Show compie 40 anni. Ed è ancora molto amato. Ma forse non conoscete tutto su questo classico del cinema contemporaneo

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Quest’anno The Rocky Horror Picture Show compie 40 anni. Ed è ancora molto amato. In onore del suo anniversario, ecco 10 curiosità che forse non conoscete su questo classico del cinema contemporaneo.


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1. Il film è basato su una produzione teatrale

Richard O’Brien originariamente scrisse il musical The Rocky Horror Show mentre era disoccupato. Fu il noto regista teatrale australiano Jim Sharman (che ha diretto anche l’adattamento cinematografico) a dirigere le prime rappresentazioni al Royal Court Theatre di Londra. E se vi state chiedendo come un attore disoccupato potesse conoscere un regista teatrale di successo, la risposta è che i due si incontrarono quando Sharman scelse O’Brien come lebbroso in una produzione teatrale di Andrew Lloyd Webber, il famoso Jesus Christ Superstar

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2. Quando il film uscì nelle sale, fu un flop totale.

Secondo O’Brien, tutte le riprese si svolsero in sole sei settimane e in pieno inverno. Il budget per i costumi fu di circa 1.600 dollari e, considerato il numero di costumi, la designer Sue Blane fece un ottimo lavoro: nonostante non avesse fatto alcuna ricerca, infatti, i suoi costumi furono fonte di ispirazione per le nuove tendenze, come i capelli colorati e le calze a rete strappate che diventarono una parte importante della moda punk-rock. La maggior parte del cast della produzione teatrale originale, come Tim Curry, Richard O’Brien, Patricia Quinn e Nell Campbell, recitò anche nel film. 
Nonostante oggi sia un culto, quando arrivò nelle sale nel 1975 fu praticamente un flop. Diventò popolare solo dopo che venne proiettato nei famosi “midnight cinema”. Ad oggi The Rocky Horror Show è diventato uno dei film più popolari della storia del cinema. 20th Century Fox non l’ha mai ritirato dalle sale dal 1975.

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3. Il castello di Frank N Furter esiste davvero e si trova nel Berkshire

La maggior parte delle riprese si svolsero in una tenuta di campagna mezza abbandonata chiamata Oakley Court a Windsor, nei pressi di Bray Studios. Precedentemente utilizzata come ambientazione per vari film horror della Hammer tra cui Le spose di Dracula (1962) e La Lunga Notte Dell’Orrore (1966), Oakley Court è ora un hotel di lusso. 
Barry Bostwick, l’attore che interpretò l’imbranato Brad Majors, ha dichiarato in un’intervista che Oakley Court era fredda, umida e non aveva servizi igienici funzionanti. Secondo Bostwick, lui e i suoi colleghi erano perennemente bagnati durante le riprese a causa delle perdite del tetto. Susan Sarandon (che interpretò Janet) pare che si beccò addirittura una polmonite durante le scene finali del film, ma si rifiutò di smettere di lavorare.

4. Le famose labbra all’inizio del film sono di Patricia Quinn, ma quelle del poster del film sono della modella Lorelei Shark

L’attrice Quinn (che interpreta Magenta) mimò la canzone della scena di apertura “Science Fiction / Double Feature”. Si dice che questo fu un compromesso per non scontentarla, siccome non le fu consentito di eseguirla con la sua voce. Si potrebbe pensare che fossero sempre di Quinn le labbra utilizzate nel famoso poster promozionale, ma in realtà fu la famosa modella degli anni ’70 Lorelei Shark a prestarle.

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5. Mick Jagger e Steve Martin volevano partecipare al film

Il cantante dei Rolling Stones Mick Jagger aveva chiesto di interpretare il dottor Frank N Furter nell’adattamento cinematografico dopo aver visto la produzione teatrale. E anche Steve Martin fece un provino per la parte di Brad Majors, ma fu battuto da Barry Bostwick per il suo passato come Danny Zuko nella produzione teatrale originale di Grease

6. Brad e Janet ricomparvero in un film degli anni 80, ma O’Brien scrisse un sequel negli anni 90

O’Brien e Sharman collaborarono di nuovo nel 1981 per il film Shock Treatment, che – pur non essendo un sequel diretto di The Rocky Horror Picture Show – presentava i personaggi di Brad e Janet e vedeva la maggior parte del cast originale di Rocky Horror (tranne Tim Curry). Anche se non è così popolare come Rocky Horror, Shock Treatment è diventato comunque un film di culto e O’Brien ha deciso di adattarlo per il palcoscenico proprio quest’anno.
Un sequel fu comunque scritto, negli anni 90. Il film doveva chiamarsi Revenge of the Old Queen e alcune copie pirata dello script si possono trovare online, ma sembra impossibile che verrà realizzato. La trama rilevava che in realtà era tutta una storia vera e gli alieni dal pianeta Transexual della galassia Transylvania fossero tra gli esseri umani della Terra.

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7. O’Brien ricercò nelle palestre londinesi il perfetto Rocky, che non era poi così perfetto

In un’intervista del 1992 Tim Curry rivelò che sentì parlare per la prima volta del Rocky Horror dopo aver incontrato Richard O’Brien per le strade di Londra. O’Brien era stato in giro per varie palestre della città alla ricerca di “un muscleman che sapesse cantare” per interpretare la parte di Rocky. Ironia della sorte, l’attore inglese (e muscleman) Peter Hinwood che interpretò Rocky nel film, non sapeva cantare e le sue canzoni furono doppiate dal cantante australiano Trevor Bianco. A quanto pare i versi di Rocky furono eliminati in modo significativo perché Hinwood non riusciva a renderle credibili. In un’intervista nel 2000 ha confermato di aver rinunciato al cinema per diventare un antiquario, resosi conto di non essere in grado di recitare.

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8. Durante le proiezioni, il pubblico partecipa attivamente al film

Un anno dopo l’uscita del film, vari “performance group” cominciarono ad apparire alle proiezioni di The Rocky Horror Picture Show in tutti gli Stati Uniti. Gli attori di tali performance si presentavano al cinema vestiti come i personaggi del film e recitavano sul palco riproducendo il film contemporaneamente allo schermo. Questo tipo di performance è diventata una parte importante della tradizione del Rocky Horror. Era consuetudine anche per il pubblico partecipare a queste proiezioni “interattive” attraverso i callback, ossia riempiendo i silenzi tra le battute con alcune frasi di risposta (su Google trovate la lista completa!), e con alcuni oggetti di scena che portavano con sè – ad esempio indossavano il cappellino da compleanno nello stesso momento in cui il dottor Frank augurava un felice compleanno a Rocky.

9. E’ stato il primo lungometraggio di Tim Curry 

Nonostante il suo ruolo da protagonista e la sua brillante interpretazione nel film, Tim Curry non era mai apparso in un lungometraggio prima di Rocky Horror. Curry era un attore di teatro ed era apparso solo in alcuni programmi TV. In un’intervista televisiva Tim Curry spiegò che originariamente voleva dare a Frank un accento tedesco tipico da ‘scienziato pazzo’, ma finì per imitare una una signora molto elegante che aveva notato una volta su un bus creando una voce inglese estremamente snob. Solo anni dopo la realizzazione del filn, O’Brien ammise che soltanto Curry (e il regista Sharman) sapevano che i resti insanguinati di Eddie sarebbero nascosti sotto la tovaglia: Sharman voleva una reazione inorridita naturale del cast.

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10. Fu assunto per il film il makeup artist di David Bowie

Pierre La Roche – l’uomo che creò il look di David Bowie in Ziggy Stardust così come l’iconico make up di Aladdin Sane – fu chiamato per creare il make-up del cast del Rocky Horror, in particolare per Frank N Furter. Ma La Roche si rivelò troppo lento e Tim Curry imparò a truccarsi sul set da solo per risparmiare tempo.

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