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Perchè gli uomini non dovrebbero piangere?

Chi sta bene con se stesso non si preoccupa di come gli altri percepiscano il modo di esprimere i propri sentimenti: piangere è una cosa che fanno tutti

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Piangere è una cosa che fanno tutti; è un aspetto naturale della vita. Tuttavia, troppe volte e inutilmente, alcune persone associano il pianto di un uomo all’essere deboli. Come se un uomo fosse in qualche modo “meno” di tutto se mostra le proprie (o troppe) emozioni.

La rabbia è sempre stato l’unico modo con cui la nostra cultura ha accettato che gli uomini esprimessero la loro tristezza o delusione. Perchè la mascolinità coinvolge lo stereotipato stoicismo, il potere, la forza; e piangere è sempre stato associato alla vulnerabilità.

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Gli uomini non sono immuni alle emozioni

All’inizio del 2016, ci furono molti commenti sul fatto che il Presidente Obama si fosse commosso fino alle lacrime nel parlare della violenza delle armi negli Stati Uniti. Molti si chiesero se fosse appropriato per il leader di un paese mostrare le proprie emozioni. Tali osservazioni furono fatte come se essere emotivi o piangere in qualche modo diminuisse la potenza o il rispetto per l’uomo.

Un punto di vista diverso è che il pianto, invece, mostri la propria umanità o la propria compassione, e non una mancanza di forza, fiducia e consapevolezza di sé. Anzi, chi sta bene con se stesso non si preoccupa di come gli altri percepiscano il modo di esprimere i propri sentimenti. Sono gli altri – attraverso i loro giudizi – che trasferiscono le loro paure, preoccupazioni e dubbi sul modo in cui un uomo che piange viene percepito.

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Piangere fa bene!

Piangere è importante perché permette di esprimere il proprio dolore, aiutando così le persone a guarire. Non è un segno di debolezza: permette a tutti i sentimenti di felicità di essere pienamente vissuti. 

Piangere è una parte normale della vita: se il pianto non fosse un normale processo biologico, allora non sarebbe una reazione incontrollata! Quello che non è normale è bloccare il pianto. Perché così facendo non sperimentiamo una risposta naturale alle nostre emozioni, permettendo alle sensazioni di avere il loro corso naturale.

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