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BlackScreen, la graphic novel di Shockdom sul destino

BlackScreen non è la storia di un eroe che si ribella alla macchina, perchè la macchina non è cattiva. Sono gli uomini a renderla un tiranno.

blackscreen graphic novel shockdom

Cosa accadrebbe all’umanità se una macchina fosse in grado di prevedere il destino di tutti? E cosa accadrebbe alla nostra esistenza, se questa macchina rivelasse con esattezza il giorno della propria morte? È ciò che deve affrontare Frank Rosenthal quando riceve il proprio avviso di morte: il BlackScreen.


La storia di BlackScreen

Le strade di Frank e Garret si incroceranno con quelle di Brian e Amanda: lui, in possesso di una backdoor all’interno del sistema che gli permette di conoscere i destini di tutti; lei, sopravvissuta ad un terribile incidente stradale in cui ha perso la vita tutta la sua famiglia e ossessionata dall’idea della morte. Tutti nel tentativo disperato di cambiare il proprio futuro o forse di accettarlo.

L’umanità può conoscere il futuro, attraverso un semplice visore chiamato Spoiler. Lo Spoiler è infallibile, il futuro non si cambia, ma questa è una decisione degli uomini. Sono così convinti che l’algoritmo di previsione sia perfetto, che prendono come ineluttabili fatti che ancora devono avvenire.

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Dietro BlackScreen

Lucio Staiano aveva quasi vent’anni quando ha iniziato a pensare ad una storia che parlasse di oroscopi quasi infallibili e di uomini che li rendessero tali. Ne fece un racconto, G.O.D., che fu inserito nella silloge Dipoli Umani, ma l’idea di base non lo abbandonò mai del tutto fino a che non chiese a Giuseppe Andreozzi di aiutarlo a farla diventare una graphic novel. Giuseppe ha compreso lo spirito della scintilla iniziale e lo ha ampliato, dando corpo ai personaggi e intrecciando i loro percorsi.

Quando è stato il momento di decidere chi avrebbe dovuto disegnarlo, la scelta è caduta su Fubi, giovanissimo artista che per Shockdom aveva già realizzato i disegni di Agorafobia. Fubi ha dato forma e anima ai protagonisti della storia.

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Perchè leggere BlackScreen

BlackScreen non è la storia di un eroe che si ribella alla macchina, perchè la macchina non è cattiva. Sono gli uomini a renderla un tiranno, obbedendola senza dubbio.

E questo vuol dire che se sai che morirai in un incidente d’auto, allora inizi ad andare sempre più veloce, sfidando il destino. Significa che quando lo Spoiler ti invia un BlackScreen, sai che la tua vita sta per finire e non ci puoi fare niente. E colui che ha creato Dio e che si sente la responsabilità dell’onnipotenza ha il dubbio su cosa fare: andare avanti o finire la propria opera? E se si fermasse, cambierebbe qualcosa?

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