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Differenze di Abbigliamento, Identità dei Sentimenti

Consigli su un oggetto che possa rappresentare il senso dei sentimenti di affetto e amore per le persone a cui teniamo

Ci siamo: le spiagge e i paesi di villeggiatura si popolano di turisti, e io devo ammettere che non resisto, mi metto a passeggiare per il lungomare e guardo. No, non le vetrine o il bagnasciuga, ma gli abiti di chi mi passa accanto. Mi diverte e anche un po’ appassiona, lo confesso, constatare in quanti modi diversi ci si possa vestire, e quanto sia importante avere un determinato corpo per uno specifico abbigliamento (o forse è vero il contrario).


Ho visto elegantissime signore anziane con indosso solo un ampio abitino in cotone, un paio di sandali bassi, un panama e una borsa di stoffa. Ho visto giovani iperatletici dall’andatura impettita, con jeans tagliati a mezza coscia e camicie a manica corta ancora più démodé dei jeans. Non ho mancato di incrociare lo sguardo di signore sussiegose che tenevano al guinzaglio minuscoli cagnolini, avvolte in abiti bianchi da cerimonia chiusi in vita da cinture di colori sgargianti che facevano di tutto per non passare inosservate (le cinture, ma anche le donne). E poi c’è stato quel signore sulla cinquantina abbondante, vestito come se avesse avuto la metà degli anni che esibiva il classico binomio camicia sbottonata-catena d’oro che mi ha immediatamente regalato un sorriso.

C’è un corpo per ogni mise, lo continuo a sostenere. Con la testa carica di pensieri, sono rientrato a casa e mi sono messo a riflettere.

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Un Piccolo Gesto di Amicizia

Una riflessione semplice: ciascuno ha il corpo che ha, e non c’è capo di abbigliamento classico o ultrasperimantale che cambi la percezione che ciascuno ha di sé. Il problema è sempre quello: bisogna sapersi accettare, perché amandosi per come si è si amano anche gli altri per come sono. E perché, come ho scritto altrove, accettarsi fa bene. Poi ho immaginato i corpi dei miei amici e delle persone a me care, il loro modo di vestirsi, e devo dire che ne è venuto fuori un bel campionario di diversità.

E mi è sembrato improvvisamente molto bello, voler bene allo stesso modo a tutte queste persone così diverse, e ho pensato a come poter farglielo sapere. Servirebbe un’idea, un oggetto, che possa rappresentare il senso del sentimento di affetto, identico per i propri cari.

Poi, lo spunto. Quanti amici sono individui impegnati, e dall’indole artistica, attenti alle cose del mondo, sempre pronti a segnarsi appuntamenti culturali, idee, spunti? Ecco, gli avrei regalato un taccuino. Un taccuino? No, troppo démodé. Allora mi sono fatto ispirare da GedShop, shop online che vende gadget personalizzati, e ho trovato qualcosa di più moderno e adatto per un dono unico: l’agenda custom, su cui magari far imprimere il logo del mio blog. Buona idea: i più razionali l’avrebbero adoperata seguendo il calendario, i più fantasiosi usando i fogli come se fossero quelli di un brogliaccio.

Forse, una volta arrivati gli oggettini, non è neppure necessario aggiungere nessuna dedica, ma semplicemente spedirli uno a uno. Basterebbe il logo a farmi riconoscere, o magari no: non importa. Quello che davvero interessa, quando si fa un dono, è trasmettere un sentimento: nella vostra diversità, siete tutti ugualmente importanti, amici.

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