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Tesori della Magna Grecia by Cosimo Vinci Design

20 Corone–Ghirlanda in oro e argento realizzate da Cosimo Vinci ripercorrendo in chiave contemporanea la tradizione degli Ori della Magna Grecia

Sono sempre molto attento alla realtà italiana e ogni volta che ho l’occasione di entrare in contatto con persone che sono un vero fiore all’occhiello per l’Italia, mi piace condividerlo con voi. Oggi vi introduco un designer, la sua azienda e una importantissima mostra che lo riguarda.

Cosimo Vinci è un art-director e designer italiano. La radice della sua formazione nasce dallo studio delle Arti Plastiche all’Istituto D’Arte di Grottaglie (TA), per poi evolversi nel corso di laurea al DAMS di Bologna presso il quale consegue la specializzazione in Arte Contemporanea e Fenomenologia degli Stili, sino ad approdare alla scuola delle Arti Orafe di Firenze.


Oltre ad essere docente di Design orafo e Progettazione, dal 1997 (a ventisei anni!) ha fondato la Cosimo Vinci Design e con l’ausilio di professionisti provenienti da settori diversi del design, come ricercatori di tendenze moda, stilisti di accessori, industrial designers, collabora con marchi internazionali di moda e di alta gioielleria (Versace, Fornarina, La Perla, e altri).

Dal 1 Dicembre 2012 al 27 Gennaio 2013 si terrà nel Museo del Bijou di Casalmaggiore (CR) la sua Mostra-Evento “TESORI DELLA MAGNA GRECIA by Cosimo Vinci Design”. La mostra presenta una collezione di 20 Corone–Ghirlanda in oro e argento, ripercorrendo in chiave contemporanea la tradizione e le vestigia degli Ori della Magna Grecia di epoca aurea. La ghirlanda è il simbolo di un potere da ostentare ad uso e consumo di chiunque voglia pregiarsene, secondo la visione “democratica” e confusa del nostro tempo, cui si ricorre con facilità per cogliere i propri scopi personali a danno di molti.
 

Ho avuto il grandissimo piacere di conoscerlo, così ne ho approfittato per fargli alcune domande sulla sua attività, sul suo modo di lavorare e sulla mostra.

La tua formazione nasce dallo studio delle Arti Plastiche e dell’Arte Contemporanea. Com’è avvenuto il passaggio verso il design orafo? E’ stato qualcosa di automatico oppure c’è stato qualcuno/qualcosa che ti ha ispirato verso questa direzione?

Sono nato a Taranto, città ricca di storia e cultura. Il Museo Nazionale Archeologico Marta di Taranto conserva un’eccezionale raccolta di reperti orafi di età classica, la cui presenza costituisce la testimonianza di come la lavorazione dei metalli preziosi fosse una delle attività più sviluppate in questa città, sede di una delle più fiorenti colonie della Magna Grecia tra il IV ed il I secolo a.C.
Il mio grande ispiratore è stato da sempre Gianni Versace da lui ho imparato l’importanza di creare svincolato dalle tendenze e dalle mode, progettare nel rispetto delle proprie origini.

A questa attività coniughi anche quella di docente di Design orafo e Progettazione. Qual è una delle prime cose che insegni ai tuoi allievi, e che in generale credi che le persone debbano conoscere di quest’attività?

La mia parola d’ordine è Accetta, trasforma, ricrea. La gente dovrebbe sapere che moda non è soltanto ciò che noi percepiamo: abiti, accessori, lusso e modelle. La moda è anche e, forse più di ogni altra cosa, comunicazione, possibile solo nel momento in cui subentra la ricerca, l’innovazione e lo stile.

Hai fondato a soli ventisei anni la Cosimo Vinci Design, un’azienda che vanta collaborazioni con marchi internazionali nella moda e nell’alta gioielleria. C’è qualche differenza tra la creazione in collaborazione e una progetto “in proprio”? Come avviene il tuo processo di progettazione?

L’esperienza mi ha portato a sviluppare una certa sensibilità nei confronti della materia, sempre però in sintonia con la realtà aziendale che tale materia deve rappresentare.
Dopo aver colto la traccia di una nuova tendenza, infatti la realizzo nella “personalizzazione” in funzione del cliente per cui lavoro, nella scelta della giusta “mano creativa” per la realizzazione del progetto, nonché nell’indirizzare le forze di un team verso la definizione di una nuova strada da percorrere.
Il viaggio unito alla capacità di osservazione e all’intuito permettono alla mia creatività di prendere il volo. Normalmente si pensa che artista e designer, non hanno solo scopi differenti, ma target differenti, funzioni differenti, modi di ragionare differenti. Sono due poli che possono a volte “sporcarsi” l’un l’altro. Nel mio caso ho cercato sempre di fondere l’arte di un pensiero poetico con oggetti di design con un anima poetica.

La tua mostra “Tesori Della Magna Grecia” presenta una collezione di 20 corone-ghirlande in oro e argento. Come mai ha scelto questo simbolo dell’epoca aurea?

La collezione di corone-ghirlanda è stata studiata per dialogare con il corpo allo scopo di rivelare dapprima la radice semantica d’origine, identificabile nella natura sacralizzata di corona, per annullarne al contempo il significato di potere in sembianze di ornamento democratico.
L’ornamento pregiato può essere indossato come una seconda pelle da persone comuni, dai sentimenti più variegati, in pose di stimolante introspezione psicologica, con naturalezza, o con spirito di umorismo, oppure con dissacrante ironia.

Queste creazioni mescolano la tradizione ad un tocco sperimentale. Qual è il segreto per unire la sperimentazione con la tradizione, senza intaccarla o snaturarla?

Amo servirmi di nuove “protesi” tecnologiche, infatti la base delle opere sono state realizzate grazie all’ausilio della  precisa tecnica del laser su lastra, poi  ho dedicato le mie amorevoli cure alla finitura delle corone, come un antico poeta che tesse l’alloro per cingersi del segno di una elegia raffinata da consegnare a futura memoria.

Infine una domanda di grande attualità, secondo te che cos’è la moda?

La moda è come un oggetto che perde la sua funzionalità fisica, acquisisce un valore comunicativo chiaro, e diventa innanzitutto segno.

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Non vi resta che andare a visitare dal 1 Dicembre 2012 al 27 Gennaio 2013 la mostra “TESORI DELLA MAGNA GRECIA by COSIMO VINCI DESIGN” al Museo del Bijou di Casalmaggiore (CR). Vi lascio qualche foto dei pezzi in esposizione.

 
7 Rose | Afrodite | Apollo e Dafne | Aurea
 
Bacce | Chrisma | Diossina | Hera
 
Hydria | Ivy Sound | Ivy | Myrsine
 
Mytology | Mytos | Nike | Oak
 
Omnia Vincit Amor | Taras

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