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Body Shaming: perchè non bisogna giudicare il corpo degli altri

Basiamo i giudizi sulle esperienze dei nostri corpi, ma la nostra esperienza non è universale: ecco perchè non bisogna giudicare il corpo degli altri

giudicare il corpo, body shaming

È difficile mettersi nel corpo di qualcun altro quando la propria esperienza non è come la loro. Ma è ancora più facile giudicare il corpo degli altri credendo che la propria esperienza possa applicarsi in maniera indistinta.


Se poi parliamo di esperienze che riguardano il corpo ciò che si vive è un’esperienza totalmente personale. I nostri corpi infatti non solo hanno un aspetto diverso, ma funzionano in modo diverso e rispondono al cibo e al movimento in maniera diversa.

Perché continuiamo a giudicare il corpo degli altri

Quante volte guardando il corpo di qualcuno, pensiamo di sapere quali siano le sue abitudini? Quante volte guardando quelli più grassi o più magri di noi abbiamo commentato che sarebbero state molto più sane o più attraenti se avessero seguito una dieta o se avessero mangiato di più?

Il body shaming viene facile perché basiamo i giudizi sulle esperienze dei nostri corpi. Il fatto ad esempio che noi abbiamo perso peso o siamo riuscita a dimagrire senza particolare diete o senza aver fatto grande fatica in palestra, e questo oggi ci dà più fiducia in noi, non significa che tutti potranno farlo. Oppure solo perché una dieta “ha funzionato” per noi non significa che funzionerà per tutti. E anche se tutto questo è riuscito a portare noi ad avere una salute migliore, ciò non significa che tutti potranno arrivare allo stesso risultato anche se faranno le stesse identiche cose.

La nostra esperienza insomma è nostra, non di tutti. Per questo nessuno può avere idea di quale sia la salute o le abitudini di qualcuno solo guardando il suo corpo, neanche un medico. E per questo nessuno ha il diritto di chiedere o aspettarsi che gli altri cambino il proprio corpo.

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Il body shaming capita: come evitarlo

Tutti nella vita sbagliamo. E ad un certo punto della nostra vita tutti abbiamo fatto body shaming, dicendo qualcosa che ha fatto vergognare o ferito una persona per colpa del suo corpo. Magari non era qualcosa di intenzionale o non ci abbiamo pensato più di tanto. Abbiamo visto una persona che per noi era troppo grassa o troppo magra e abbiamo pensato che fosse d’aiuto dire di mangiare un po’ di più o di meno, di quali potessero essere per lui le migliori abitudini. Abbiamo pensato fosse utile giudicare il corpo.

Questo perché il body shaming ci fa entrare in quella logica che crede che le persone meritino ciò che devono affrontare a causa del corpo che hanno. Crediamo che quello sia il prezzo che devono pagare per “essersi lasciati andare”. Non pensiamo che una persona possa avere quel corpo semplicemente perché esistono vari corpi. Eppure è così.

Ad esempio, se un nostro caro amico più grasso o più magro di noi ci dice di essere stato insultato crediamo che sia utile dire che dovrebbe fregarsene? O che non si può cambiare il mondo e che quindi l’unica cosa che può fare, se proprio vuole evitare, è cambiare il suo corpo? Perché dicendo così lo facciamo sentire ancora più abbandonato e isolato per quello che prova invece di stargli vicino. Che amici saremmo?!

Allo stesso modo ci sarà capitato di fare delle strane facce quando stavamo accanto ad una persona con un corpo diverso dal nostro. Forse abbiamo detto “ma come fa quella a stare con uno come lui?” o “ma con che coraggio va in giro così”? Anche questo è body shaming e lo facciamo perchè non pensiamo a come queste cose possano far sentire quella persona, che ha gli stessi sentimenti che abbiamo anche noi.

È capitato a tutti. Ma l’unico modo per fare meglio è fare le cose in maniera diversa.

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