Cultura >

Alimentazione e salute: chi mangia carote non è migliore di chi mangia torte di carote

È un'abitudine comune dare alle persone un valore in base all'alimentazione eppure dovremmo far posto a tanti alimenti senza averne paura

alimentazione, salute, nutrition, health, body positivity, body positive

È una cattiva abitudine comune quella di dare alle persone, ma anche a noi stessi, un valore in base all’alimentazione. E così arriviamo a credere che mangiando carote saremo migliori di chi mangia una fetta di torta di carote. Ma per quante carote mangiamo, c’è sempre qualcos’altro che non dovremmo mangiare. Più che di cibi, ci nutriamo della convinzione che non possiamo avere fame. Perché se il nostro corpo è grasso o sta ingrassando è la punizione che dobbiamo scontare.


E così la dieta diventa uno scudo. Le sue regole e le sue promesse diventano una scusa. “Sono a dieta” è la risposta che diamo a chiunque giudichi il nostro essere grasso. Ma poi da scudo diventava gabbia. Perché se falliamo è colpa nostra (non della dieta!). C’è sempre qualcosa che non seguiamo bene. Allora ne proviamo un’altra e ci chiediamo “Ci riuscirò questa volta? Diventerò così magro da potermi evitare gli insulti delle persone?”. Tutto questo porta solo a un senso di vergogna e fallimento. Ecco perché sempre più studi dimostrano che le diete non servono a molto sul lungo periodo. Perché dicono di voler educare a capire il nostro corpo, ma in realtà contribuiscono solo a vederlo come un problema.

Idee positive sull’alimentazione

Piuttosto dobbiamo imparare a non dividere più i cibi in buoni e cattivi così da capire che possiamo far posto a tanti alimenti nella nostra vita senza averne paura. Perché, arrivati a questo punto, non possiamo più credere che sia questa la felicità. L’auto-sabotarsi come forma di miglioramento della nostra alimentazione. Perché non è vero che lo sperimentare qualcosa di buono debba per forza essere complesso. Non è il dolore che deve dirci quanto meritiamo di stare bene.

Quindi, invece di vedere i corpi grassi in modo semplicistico, come una glorificazione di una cattiva salute, non potremmo riformulare qualsiasi manifestazione di un corpo non convenzionale come mezzo per capire che la salute può apparire in maniera diversa e assumere forme diverse?

Vedere un corpo grasso che non si vergogna ad esserlo non è un segno che quella persona stia “promuovendo” scorpacciate infinite di cibo senza alcun tipo di controllo. Al contrario sta dicendo che qualunque sia la propria forma o stato di salute si può cominciare a trovare un po’ di pace con il proprio corpo. Perché se la salute è davvero ciò di cui ci preoccupiamo, questo potrebbe essere un approccio più utile e gentile. D’altronde, se le reazioni di orrore e disprezzo avessero funzionato, a quest’ora avremmo tutti lo stesso identico corpo (perfetto!)

Potrebbe interessarti anche

Comments