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Grassofobia e paura di ingrassare: non vali meno se pesi di più

Invece che creare nuovi standard per mascherare la nostra grassofobia, potremmo cominciare a non far vergognare più le persone

grassofobia

Molte persone sono grasse e ascoltano e vedono il modo in cui parliamo dei loro corpi. E questo può far male. Perché i modi in cui condividiamo le insicurezze possono inviare messaggi forti su quali siano i corpi che vale la pena avere, vale la pena amare.


Certo, ognuno di noi dovrebbe avere spazio per elaborare i propri pensieri sul corpo, ma questo non può avvenire senza considerare la dignità degli altri corpi. Che una persona si prenda in giro da solo o lo faccia verso qualcun altro, il messaggio è lo stesso: vali di meno se pesi di più.

Grassofobia: la nostra paura di ingrassare

Quando scherziamo sul diventare grasso, quando elaboriamo quella paura, c’è sempre qualcuno che ascolta che è più grasso di noi. C’è sempre qualcuno che vive nel corpo che noi stiamo descrivendo come un incubo. 

Questo fa sì che ogni volta che una persona mostri il suo corpo senta maggiore la pressione di dimostrare di essere “grasso nel modo giusto”. Ossia che abbia un ottimo stato di salute, che faccia esercizio fisico e che stia mangiando “bene”.

Cosa sta succedendo? Che più vogliamo allontanarci da uno standard, più creiamo nuovi standard senza avere tra l’altro le competenze mediche o sportive o nutrizionistiche nell’illusione di poter creare una soluzione che vada bene per tutti. Cose sui cui chi ha queste competenze non crede e non ha mai creduto.

Chi ammonisce qualcun altro di essere malato, pigro o disturbato alimentarmente instilla un senso di vergogna che non serve a nulla, ma che anzi porta solo ad avere meno stima nelle proprie capacità, a far sentire più ansia sul proprio corpo e a fare molte più cose autodistruttive che costruttive per se stessi nella ricerca facile e veloce di un cambiamento che potrebbe non essere positivo e non nel modo in cui genericamente ci viene detto che valga.

Invece che perdere tempo a creare nuovi standard per mascherare la nostra grassofobia, potremmo cominciare a non far vergognare più le persone per quello che stanno vivendo dando voce alla loro esperienza.

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