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Adele ha vinto Grammy e Oscar, ma non vediamo l’ora di parlare di quanto sia dimagrita

Qualunque sia il corpo di Adele bisogna ricordare che il suo valore come persona non ha nulla a che vedere con le dimensioni e la forma del suo corpo

Da poche ore sta spopolando in Rete la nuova foto che Adele ha pubblicato su Instagram in cui festeggia i suoi 32 anni. Cosa ha di particolare? Adele, come aveva già fatto negli scorsi mesi, si è presentata in una forma fisica diversa da come l’avevamo conosciuta. Ossia più magra.

I primi commenti hanno subito riguardato il fatto che così dimagrita Adele fosse davvero bella e per quanto per alcuni (anche in buona fede) questo volesse essere un complimento, ci sono alcuni problemi nel giudicare il corpo (soprattutto di una donna) in questo modo.

Essere grassi, belli e validi

Il primo problema, più superficiale, è che sembra che Adele prima non potesse essere bella e che solo attraverso il dimagrimento abbia raggiunto la bellezza. Eppure non è così: le persone grasse possono essere belle e non è per forza attraverso il dimagrimento che lo saranno. D’altronde se la società continua a diffondere un’idea di bellezza basata su canoni estremamente ristretti e la rappresentazione della bellezza non è inclusiva di varie tipologie di corpi difficilmente riusciremo a riconoscerla.

Il secondo problema, più grave, è l’idea che consideriamo ancora la bellezza come il prezzo da pagare (soprattutto per una donna) per stare al mondo. Eppure le persone, le donne, hanno valore anche se non sono belle, qualunque sia il canone estetico a cui vogliamo riferirci per definirle tali. Essere belli non può essere la cosa più importante per una persona. Adele ha vinto Grammy, un Oscar, ma quello su cui non vediamo l’ora di commentare è quanto sia magra. Non quando uscirà il suo nuovo singolo o disco. Questo è il problema!

Dimagrire non significa deludere le persone grasse

Detto questo, immagino che alcune persone grasse potrebbe sentirsi deluse dal fatto che Adele, che rappresentava un modello di successo a prescindere dal suo corpo, dimagrendo abbia tradito le persone grasse.

Ma come dice anche la Body Positivity il valore di una persona non ha nulla a che vedere con le dimensioni del proprio corpo. Tutte le persone con qualsiasi tipo di corpo hanno ugual valore. Adele aveva valore con il corpo che aveva prima e ha valore con il corpo che ha adesso. Non esiste una classifica.

Nonostante questo però, il dimagrimento di Adele potrebbe essere l’ennesima occasione (per coloro che odiano le persone grasse) nell’affermare che alla fine nessuno vuole essere grasso e tutti preferiscono essere magri.

Ma se il corpo appartiene alla persona che ce l’ha e può decidere solo lei cosa farci, invece di concentrarci sul suo corpo, non sarebbe meglio concentrarsi sulla sua felicità? Se Adele è felice in quel corpo a me dovrebbe interessare quello, non se sia più grassa o magra.

La vita mette tutti nella condizione di non avere sempre lo stesso corpo. Il nostro corpo di oggi potrebbe variare nel corso del tempo. Quindi, nonostante la società continui a dirci che una persona può essere felice solo se è magra, non sarebbe meglio concentrarsi sulla felicità a prescindere da come è il corpo?

Se una persona non è felice nel proprio corpo, ha tutto il diritto cambiarlo. Non è un delitto. È altresì importante che questo cambiamento derivi da una scelta personale, e non dalla pressione e dalle costrizioni che la società o i canoni (irrealizzabili) promuovono altrimenti non si fa niente per contrastare questa situazione assurda. Ed è proprio questo che il dimagrimento di Adele dovrebbe insegnarci.

Giudicare le variazioni di peso

Ovviamente, mentre aspettiamo che queste pressioni sui corpi scompaiano, le persone potrebbero sentirsi oppresse da questi concetti esterni. D’altronde nessuno vive su una nuvola. Anche per questo motivo non possiamo metterci a giudicare ciò che sta accadendo al corpo di una persona. Perchè noi non conosciamo il suo percorso.

Noi non sappiamo perché Adele è dimagrita. Non sappiamo se aveva problemi di salute. Non sappiamo se ha avuto delle pressioni estetiche dovuto al suo status di celebrità. Non sappiamo se il suo cambiamento arrivi da un trauma (è una donna che a 30 anni ha divorziato … siamo così suoi amici da sapere che va tutto bene con questo?).

Per questo le variazioni di peso non andrebbero giudicate. Perché dobbiamo dare rispetto alla persona, al suo percorso, a quello che potenzialmente ha potuto passare e che non conosciamo. Non ricordarglielo constantemente! Ed è questo che vuol dire tenere davvero a cuore la salute di una persona.

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